Biodiversità a rischio

L’Italia è uno dei paesi più ricchi di biodiversità, un vero e proprio serbatoio mondiale, ma anche uno di quelli più esposti e fragili: dalle arance di Catania alle ciliegie di Pavia, dagli orsi allo stambecco fino al lupo, all’aquila, alla lontra sono 138 le specie minacciate di cui l’8% sono piante e il 92% animali.

A contribuire alla diminuzione di biodiversità del nostro Paese anche la perdita del suolo al ritmo di 110 chilometri quadrati all’anno, pari a 30 ettari al giorno.

La Fao stima che il 75% delle varietà delle colture agrarie siano andate perdute e che i tre quarti dell’alimentazione mondiale dipendano da appena 12 specie vegetali e 5 animali.

La Carta di Siracusa siglata al G8 Ambiente contiene un insieme di impegni e azioni da portare avanti per evitare la perdita delle biodiversità. E poi, l’impegno per il Countdown 2010 (un’alleanza di governi e ONG) con l’obiettivo di intraprendere le azioni per fermare la perdita di biodiversità entro il 2010, l’anno della svolta e del target per tutti i governi del mondo.


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