Oggetto: cementificazione selvaggia
Segnalazione di:
Valeriano
- luglio 2005

Spesso mi capita di fare trekking sulle montagne lecchesi, dalle quali si ha una sconcertante vista di insieme della brianza (ex zona verde che va da Milano a Lecco e Como): è sostanzialmente devastata da una cementificazione selvaggia, case e capannoni mischiati in modo disordinato e pressocchè diffuso. Le poche aree verdi rimaste (sostanzialmente alcune colline e il parco Adda) sono anch'esse prese lentamente di mira dalla speculazione edilizia. Penso che sia giunto il momento di dare uno stop definitivo a questa assurda e incontrollata distruzione di territorio,determinata dal fatto che ogni comune può tranquillamente fare PRG e varianti senza sostanzialmente nessun reale controllo o pianificazione generale.

 


 

Oggetto: Sdradicamento di alberi
Segnalazione di:
Nicola
- luglio 2005

distruzione del sottobosco e taglio di alberi con conseguente sdradicamento di alberi per svuotamento cisterna di acqua in località Isole Tremiti... Gravi danni ambientali, chiedo il Vostro aiuto per una denuncia collettiva dove possa intervenire il Ministro dell'ambiente e gli altri organi competenti. - grazie

 


Oggetto: Nomadi a Gambolò
Segnalazione di:
R
oberto - giugno 2005

Salve abito a Gambolò PV se venite a fare un giro da queste parti, vi faccio notare come i nomadi della nostra cittadina stanno rovinando e inquinando l'ambiente nonostante tutto vi ricordo che Gambolò rientra nel parco ticino.
Non capisco come il comune non prende dei seri provvedimenti. Questi nomadi fanno ciò che vogliono, ma con quale diritto devono sporcare, inquinare e fare abusi edilizi, senza correre alcun rischio.

Grazie 

 


Oggetto: TRASPORTO ANIMALI
Segnalazione di:
Alex
- marzo 2005

I telegiornali hanno trasmesso una notizia: molti camion che trasportano animali, per varie destinazioni e scopi, senza essere ristorati, io aggiungo: sottoposti alle intemperie ed alle cancerogene polveri sottili, di cui le strade abbondano.
E’ inammissibile che esistano questi tipi di trasporto che violano i diritti universali di tutti gli esseri viventi, se poi la destinazione dell’animale è di divenire alimentazione umana, non condivisibile dagli animali stessi, per i quali non vi è possibilità di appello, si potrebbe ipotizzare una trasmissione di eventuali malattie contratte dall’animale, trasportato per centinaia di chilometri in condizioni intollerabili, respirando fumi e polveri.

 


Oggetto: Taglio di piante e edificazione di un ponte nel Parco del Serio

Segnalazione di: Andrea Ladina (Capo gruppo dei Verdi nel Consiglio provinciale di Cremona) Interrogazione 9 nov. 2004 prot.n. 219623

 

Taglio abusivo di bosco e realizzazione di un ponte sulla roggia Fontana nell'area demaniale nel Parco del Serio nel Comune di Crema, presso la cava Isolotto. Questo è il tema dell'interrogazione presentata da Andrea Ladina, Capo gruppo dei Verdi in Consiglio Provinciale, per l'iscrizione all'interno del prossimo ordine del giorno
Il testo.
Nelle scorse settimane sono stati effettuati dei lavori nel Parco del Serio a Crema che non sono corrispondenti al PATE (Piano Attività Estrattive) predisposto a suo tempo dalla Provincia di Cremona ed approvato dalla Regione Lombardia. In particolare risultano difformi dal Piano:
1. la realizzazione di un piazzale di lavorazione ad est della roggia Fontana;
2. la realizzazione di un ponte sulla roggia Fontana;
3. il taglio di una fascia boscata con alberi di alto fusto lungo il corso della roggia Fontana. Questi ultimi due interventi, oltre a non essere conformi al PATE sono su area demaniale e non sono stati autorizzati dagli Enti competenti.
Si chiede pertanto all'Amministrazione provinciale di sapere se e quando è stato effettuato un sopralluogo da parte della Vigilanza provinciale e se non sia il caso di sospendere l'autorizzazione all'attività estrattiva fino ad un chiarimento della questione prendendo anche in considerazione il caso di una revoca dell' autorizzazione stessa nel caso fosse impossibile la regolarizzazione della situazione ambientale.
 


Oggetto: UN' INSUFFICIENTE VALORIZZAZIONE TURISTICA DI POMPEI
Segnalazione di:
Giovanna Pipari
- gennaio 2005 (fonte www.whipart.it)

  
Se si visitano le rovine di Pompei, si nota la mancanza del giusto "sfruttamento" turistico di una delle città con più turisti al mondo. Ci sono degli ambienti non utilizzati in cui sono presenti centinaia di reperti come anfore, statue, calchi, etc. Bisognerebbe trovare il modo di valorizzare queste presenze per ottenere un risvolto positivo di natura economica poiché visitare i due siti turistici di Pompei e Boscoreale in un solo giorno diventerebbe così insufficiente in termini di tempo e i visitatori sarebbero invogliati a pernottare nel luogo, cosa che normalmente non accade poiché Pompei viene considerata meta di passaggio facendo invece riferimento a Napoli o Sorrento per il soggiorno.
[Continua >>>]

 

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